L'amore è sempre paziente e gentile... non è mai geloso... l'amore non è presuntuoso o pieno di sè... non è mai scortese o egoista... non si offende e non porta rancore... l'amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri, ma si nutre della vita... è sempre pronto a scusare, a dare fiducia, a sperare... !

Le MiE ALi
La Vita, i Sogni, i Desideri, L'Amore e Tutto ciò che mi fa Battere il Cuore
Le MiE CaTeNe
La Violenza, L'Ipocrisia, L'Egoismo, L'Indifferenza
CaRiLLoN
Melodie che fanno vibrare le Corde dell'Anima




LaSciA una TraCCiA di Te

RIFLESSI/oni Di...
MeMoRieS
oggi
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--- 2006 ---
CoLoRanDo I PenSieRi
CoRiAnDoLi Di LuCe
E' necessario ritagliare l'esperienza umana per poter osservare e operare rispetto al suo infinito e inafferrabile fluire...

Se non scendi dall'autobus al tempo debito, dovrai necessariamente aspettare la prossima fermata, e non sarà più così vicina a casa!

A volte le Parole sono Inutili Decorazioni.
Altre volte, Splendidi Ricami.
PoLveRe Di STeLLe
L'Amore è per se stesso Immobile
solo Principio e Causa del Movimento
T.S. Eliot

Mi ha sempre affascinato il momento preciso in cui, mentre il pubblico attende seduto, la porta sul palcoscenico si apre e l'artista appare illuminato dalle luci della scena, ovvero, scegliendo l'altra prospettiva, il momento in cui l'artista che sta in attesa nella semioscurità vede aprirsi quella stessa porta, che rivela le luci, il palcoscenico e il pubblico. Mentre rifletto su quanto ho scritto, capisco che entrare nella luce è anche una potente metafora della coscienza, della nascita della mente che conosce, del comparire, semplice eppur grave, del senso di sè nel mondo mentale. A.Damasio

Gli esseri umani sono come parte di un corpo, creati dalla stessa essenza. Quando una parte è ferita e duole, le altre non possono restare in pace e in silenzio. Se la miseria degli altri ti lascia indifferente, e senza sentimenti di pietà, non puoi essere chiamato Essere Umano. SA'ADI XIII sec, Persiano

Vieni, o Sonno! Sonno punto certo di Pace. Posto dello spirito, balsamo del dolore. La ricchezza del povero, la Libertà del prigioniero. Giudice imparziale tra chi sta in Alto e chi sta in basso P. Sidney


"TiC TaC"TemPo che PaSSa
DESIderi IN VoLo
Chiudi gli Occhi ed Esprimi un Desiderio. Aprili e Prova a Realizzarlo... ...Mai ti si concede un desiderio senza che inoltre ti sia concesso il potere di farlo avverare. Può darsi che tu debba faticare per questo tuttavia.
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Il corso della nostra vita è simile a un mosaico non possiamo riconoscerlo e giudicarlo prima di esser giunti a una certa distanza. A.Schopenauer
Grazie A
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Ciao! Porta Con Te il Mio Sorriso ^_^




CLiCK TiMe


sabato, 22 settembre 2007


Alcune persone (ed io rientro tra queste) hanno l'abitudine di scrivere, per scoprire ciò che pensano.  Forse, non voglio saperlo
e per questo, limito al massimo l'uso delle parole.





Montando un bellissimo cavallo, forse bianco, accennavo una timida passeggiata al passo, guardandomi intorno con diffidenza. 
Solo pochi minuti, prima di scendere dalla sua groppa...
In fretta, quasi come se avessi paura di cadere da un momento all'altro...
Ma come si può avere paura di fare qualcosa che si è già fatta tante volte?
Combattuta tra la voglia di andare e di restare, accompagnavo il cavallo, seguendolo da terra per altri pochi passi, prima di vederlo partire al galoppo, libero, in quella distesa verde.  Sapevo che sarei tornata lì... in quel posto segreto, ancora e ancora...
fino a quando non sarei riuscita a sentirmi dinuovo sicura.
Malgrado l'incertezza, in me, c'era la consapevolezza di non poterne fare ammeno.


.... ma spesso, trovo consolazione e nuova forza nelle parole...
nelle mie, quelle che sussurro a me stessa e in quelle degli altri che ritmano in modi diversi il flusso dei miei pensieri.
E così mi accorgo che  basta un puntino su un foglio bianco per farne seguire tanti tanti altri.........................
E allora gioco ad unire i puntini con la curiosità di vedere quale disegno apparirà davanti ai miei occhi...
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venerdì, 22 giugno 2007
Stasera le mie mani hanno un gran bisogno di srotolare pensieri...
quando 6 mesi fa ho aperto questo Blog ero molto scettica sulla mia capacità di riuscire a scrivere realmente quello che provo e di dirlo a mio modo, con quelle espressioni private che riesco ad usare soltanto quando converso amabilmente con i miei amici immaginari. E infatti, non credo di esserci riuscita.
Quanto mi fa antipatia quell' "Infatti" posto tra una parola e un'altra... ad indicare nessuno stupore, una triste prevedibilità e nessuna soddisfazione nell' aver avuto ragione. Nel cercare una spiegazione, potrei semplicemente dirmi "Che io sono così..." ma volendo questa risposta è ancora più irritante per l'anima che inizia a riempirsi di fastidiosissime bollicine che ho voglia di grattare via, una ad una. Essì. perchè delle vocine dentro di me protestano e in coro intonato mi dicono che io non sono SOLO così. E allora tento di giustificarmi, dicendomi che essere riuscita a scrivere anche un solo pensiero su questo diario virtuale è importante, perchè c'è stato un tempo in cui probabilmente mi sarei limitata a commentare le previsioni del tempo senza riuscire a scrivere una sola parola di quello che sono o che sento.
Come difesa non è male, mi sembra.
Tutto l' Ambaradan ha origine da una mia deformazione non ancora professionale e quindi, per certi versi reversibile, che mi impedisce di dire tutto quello che mi passa per la testa e per fortuna, perchè negli orari di punta c'è un tale via vai che sembra di essere al mercato... essì, si trova davvero di tutto...
"peeeeeeeensieri freschi del giornoooooooo.... aaaaamoooooreeeee, saaaaaluuuuuuteeee, laaaaavoooooooro, aaaaaaamiciiiiii, nemiiiiiiiiciiiiiiiii scontatiiiiiiii prendi 3 paghi 2 Riflessioniiiiiiiiiiiii omaggioooooooooo con l'acquisto di un solo problema uno bello groooooossooooooo
Ooooooooffeeeeertaaaaa lanciooooooo Desideri in orbita con un soffio...
Eh... Insomma, un Ambaradan, un altro.
Dicevo, quindi, della mia deformazione che oltre a impedire, promuove l'atteggiamento del pesare sempre le parole, sponsorizzato dal "BuonSenso" con lo slogan variabile
"Pensa Sempre Prima di Dire" o "Conta almeno fino a 10
prima di parlare"! Ed io che sono un' avida consumatrice di emozioni, di sensazioni, di impressioni, di idee, dovrei adeguarmi a questo Live style di non spontaneità a prescindere?
Solo perchè lo dice la pubblicità?
Alzino la mano, un dito, un piede  e quì mi fermo, tutti coloro che a questa domanda risponderebbero "No"!
Almeno non a prescindere. Ok. Non vi conto perchè siete troppi
Tutte le volte che ho detto/scritto qualcosa non ho mai avuto la pretesa di esprimere verità assolute, mi sono semplicemente limitata secondo (la MIA) coscienza a dire quello che ritenevo più giusto e adottando, oltretutto, quella prudenza di cui alla suddetta deformazione. Ma quello che credo è quello credo e non sempre riesco a vestire i pensieri in abito da sera e a mandarli alla festa. Qualche volta capita che si vestano di stracci, vecchi e sporchi e che vadano in giro dove vogliono, senza chiedermi il permesso.
E nel loro vagare, capita che possano urtare involontariamente qualcuno e allora dispiaciuti chiedono scusa e vanno via o che ubriachi di vita comincino a dare i numeri che qualcun'altro poi gioca al lotto che se non giochi non vinci e quel qualcun'altro che gioca, vince e tu ti dici  "Accidenti, perchè non li ho giocati io"?
Che posso farci?
Posso provare a cercarli, a riprenderli, a sgridarli per essere scappati via, ma non mi sento e non mi sentirò mai di chiuderli a chiave in una stanza, di rinnegarli. Ho tremilaeuno difetti e credetemi quando dico che sono l'essere più imperfetto che esista (e non dite che non fate fatica a crederlo perchè gli amici servono a contraddirti nel momento del bisogno e contravvenire al punto 15 del decalogo dell'amicizia sarebbe assurdo perchè non si può andare contro anche a qualcosa che non esiste... o si può? ) ma almeno cerco di sfuggire alle ipocrisie e a quella facile compiacenza beffarda.


Notte Stellata



Mi Hanno Contraddetta nel Momento di Bisogno




Luca
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domenica, 25 febbraio 2007


Mi sentivo piccola e disorientata...
L'ansia si slatentizzava e restava tutta intorno a me senza che potesse essere raccolta e contenuta.
Il ricordo del precedente fallimento era ormai un'ombra che mi perseguitava e che acquistava proporzioni enormi rispetto a quella che sentivo essere la mia forza interiore di andare avanti
e di non lasciarmi sopraffare dalla paura.
Avevo preso la mia decisione con la consapevolezza che non sarebbe stato facile... che avrei avuto uno scontro faccia a faccia con tutti i miei fantasmi.
Armata di volontà, di entusiasmo e di passione ho cominciato la mia battaglia.
L'orgoglio e la riservatezza di cui ero dotata mi impedivano di condividere le insicurezze e i timori, eppure, in alcuni momenti, la voglia, il bisogno di confidarmi si faceva sentire con prepotenza, ma mai, mai una volta ho ceduto a quel richiamo.
Non avevo bisogno di comprensione...
avevo solo bisogno di farcela con le mie risorse.
In non pochi momenti, mi sono sentita incapace, imbranata, non all'altezza delle situazioni e tutto mi sembrava più complicato di quello che era...
una sensazione sgradevole di inferiorità rispetto
agli altri...
quello che per la maggior parte delle persone era "Normale" e "Semplice" per me era "Difficile", rappresentava un traguardo da dover raggiungere, una conquista in più che andava ad alimentare la mia determinazione e quell'angolino di autostima che aveva bisogno di essere nutrito, incoraggiato, coccolato.
Se mi fossi fermata a chiedermi cosa sarebbe stato
di me, in caso di una ulteriore sconfitta, penso che mi sarei fermata per non subirne un'altra...
ma questa sarebbe stata la vera condanna della mia anima.
Avanti... solo avanti senza domande sul "che sarà" , "che farò".
Ogni cosa Quando e Se si verificherà.
Sembra quasi banale o lo è?
Il non fasciarsi la testa prima di rompersela è un vecchio detto che non si sposava bene con quella prudenza a cui ero abituata...
con quella mania di controllare tutto, ogni cosa, gli eventi, gli imprevisti e l'imprevisto dell'imprevisto. Aaaaaaaaahhhhh! Ogni cosa a suo tempo!
Già il tempo... quello perso...
Mi torturavo pensando a quanto male mi facesse
"il non aver potuto"
Il non aver potuto vivere quei momenti...
quando avrei voluto, quando tutto sarebbe stato diverso. Accorgermi che così non avrei fatto altro che perderne altro, è stata la mia ancora.
 Go On... Go On... Go On... Un ritornello consueto che accompagnava le mie giornate in alternanza ad un "Coraggio" difronte agli ostacoli.
Quell'ansia iniziale scivolava via pian pian cedendo
il passo ad una rassicurante determinazione...
E quell'ombra... quell'ombra imponente...
minacciata, spaventata dalla
scoperta  di una forza interiore dopotutto non così piccola, sembrava indietreggiare e svanire alle mie spalle, misurata
al valore della mia persona attuale.


 
Di Cuore, Iara.

postato da: D3SY alle ore 19:32 | Permalink | commenti (33)
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