L'amore è sempre paziente e gentile... non è mai geloso... l'amore non è presuntuoso o pieno di sè... non è mai scortese o egoista... non si offende e non porta rancore... l'amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri, ma si nutre della vita... è sempre pronto a scusare, a dare fiducia, a sperare... !

Le MiE ALi
La Vita, i Sogni, i Desideri, L'Amore e Tutto ciò che mi fa Battere il Cuore
Le MiE CaTeNe
La Violenza, L'Ipocrisia, L'Egoismo, L'Indifferenza
CaRiLLoN
Melodie che fanno vibrare le Corde dell'Anima




LaSciA una TraCCiA di Te

RIFLESSI/oni Di...
MeMoRieS
oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
CoLoRanDo I PenSieRi
CoRiAnDoLi Di LuCe
E' necessario ritagliare l'esperienza umana per poter osservare e operare rispetto al suo infinito e inafferrabile fluire...

Se non scendi dall'autobus al tempo debito, dovrai necessariamente aspettare la prossima fermata, e non sarà più così vicina a casa!

A volte le Parole sono Inutili Decorazioni.
Altre volte, Splendidi Ricami.
PoLveRe Di STeLLe
L'Amore è per se stesso Immobile
solo Principio e Causa del Movimento
T.S. Eliot

Mi ha sempre affascinato il momento preciso in cui, mentre il pubblico attende seduto, la porta sul palcoscenico si apre e l'artista appare illuminato dalle luci della scena, ovvero, scegliendo l'altra prospettiva, il momento in cui l'artista che sta in attesa nella semioscurità vede aprirsi quella stessa porta, che rivela le luci, il palcoscenico e il pubblico. Mentre rifletto su quanto ho scritto, capisco che entrare nella luce è anche una potente metafora della coscienza, della nascita della mente che conosce, del comparire, semplice eppur grave, del senso di sè nel mondo mentale. A.Damasio

Gli esseri umani sono come parte di un corpo, creati dalla stessa essenza. Quando una parte è ferita e duole, le altre non possono restare in pace e in silenzio. Se la miseria degli altri ti lascia indifferente, e senza sentimenti di pietà, non puoi essere chiamato Essere Umano. SA'ADI XIII sec, Persiano

Vieni, o Sonno! Sonno punto certo di Pace. Posto dello spirito, balsamo del dolore. La ricchezza del povero, la Libertà del prigioniero. Giudice imparziale tra chi sta in Alto e chi sta in basso P. Sidney


"TiC TaC"TemPo che PaSSa
DESIderi IN VoLo
Chiudi gli Occhi ed Esprimi un Desiderio. Aprili e Prova a Realizzarlo... ...Mai ti si concede un desiderio senza che inoltre ti sia concesso il potere di farlo avverare. Può darsi che tu debba faticare per questo tuttavia.
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LiberaMente
Il corso della nostra vita è simile a un mosaico non possiamo riconoscerlo e giudicarlo prima di esser giunti a una certa distanza. A.Schopenauer
Grazie A
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Ciao! Porta Con Te il Mio Sorriso ^_^




CLiCK TiMe


giovedì, 29 marzo 2007

Da dove comincio a raccontare amici?
Sono stati due giorni intensi ed io li ho assaporati lentamente gustandone ogni attimo. Ho rivisto i miei amici, loro vivono a Torre Angela e rientrando
in quell'appartamento condiviso da studenti fuori corso ed estrorsi artisti ho sentito un pizzico di nostalgia per quei giorni trascorsi lì insieme a loro... quando anch'io ero una di loro.
Mi sono rivista a studiare nel mio angolino mentre Davide, aspirante attore provava allo specchio il suo monologo insieme a Roberta.
Ho rivisto Dario fare le sue
piroette in quel piccolo spazio a disposizione che lui trasformava in una sala da ballo e ho pensato alla mia voce che in chiave di Sol  intimava a tutti di non fare baldoria!!!
Abbiamo rigiocato al gioco del capitano Paf ed io al secondo bicchiere di vinello ero già brilla e ridevo....ridevo... dando spettacolo di me, parlando di archetipi, investimento libidico e sublimazione che sollecitavano fin troppe scontate battute a doppio senso. Ho mangiato come non mi accadeva da tempo.... per me tagliatelle bianche ai funghi, mentre loro si rimpinzavano
di salsicce e patatine fritte.
Abbiamo cantanto fino alle 4 di mattina a voce bassa (?) per non disturbare quelli del piano di sotto... con Stefano che ci accompagnava alla chitarra e si proponeva in versione cantautore stonando ogni singola nota del suo repertorio.
Mi hanno chiesto di restare e io avevo voglia di rimanere con loro in quella dimensione temporale e spaziale che mi riportava a momenti diversi della mia storia, a quando tra uno spettacolo e un libro non avevo dubbi di scelta. A quando mi sentivo una giovincella che afferra la vita tra le mani e ne prende così tanta da vederne parte scivolare via tra le dita.
Eh... ora sei responsabile Iara! Eppure sto parlando di soli due anni fa.
Due anni fa la mia vita era lì. Ora è quì... a Napoli. E' nel centro dove lavoro e da cui non voglio più prendere pause, è dietro la mia scrivania, quella della mia stanza, dove ogni ora trascorsa è un'ora di studio, di cose imparate.
Se fosse possibile vivrei due vite parallele, per consentire alle due parti di me di esprimersi al 100%. Quella creativa potrebbe restare a Roma, mentre quella razionale potrebbe fare il suo lavoro e completare la sua formazione. Essì che questa sarebbe la soluzione perfetta. Invece, mi tocca dividire il tutto al 50% ^_^ 
Ebbene ho chiesto per quella parte nello spettacolo....
inutile dire che la partecipazione avrebbe implicato prove settimanali che al momento, mi è impossibile sostenere. Quindi, niente spettacolo!
Mi è stato detto che se vorrò potrò partecipare come ospite cantando qualche canzone in apertura e chiusura dello spettacolo.
Questo mi sembra possibile e ho accettato.
Volete sapere quando?
La data è prevista per luglio, quindi c'è tempo.
Ok ora sono stanca... anche se avrei altre tremila cose da scrivere!
Rimando ad un altro momento.... il mio cellulare ha trillato e riconosco quel suono... è un sms che non vedo l'ora di leggere se ho indovinato chi può averlo inviato.

ps. Essì che al viaggio di ritorno mi sono addormentata su quella poltroncina dell'intercity e se non avessi aperto gli occhi in tempo
ora forse, non sarei quì a scrivere!
postato da: D3SY alle ore 20:30 | Permalink | commenti (67)
categoria:arancione

domenica, 25 marzo 2007
Oggi, mi sono letteralmente ribellata all'ora legale.
Mi sono imposta alle regole del tempo, rubando quelle ore che mi servivano.
Mi sono svegliata alle 7.00
(in realtà, erano già le 8.00... ma che importa?
Mi sono detta...
tanto il mio orologio non lo sapeva!)
e così, ho proseguito tranquillamente la mia Domenica con 1 ora di ritardo, sentendomi
in totale affinità con gli intercity...
treno su cui salirò davvero Martedì mattina
per andare a Roma.
Essì. Vado a prendermi quello di cui ho bisogno...
senza alcuna deviazione di sorta.

 

Ops... ora posso anche spostarla quell'ora
in avanti... ^_^
postato da: D3SY alle ore 23:03 | Permalink | commenti (28)
categoria:verde

martedì, 20 marzo 2007


"La Gloria ci attende"!

"Non so che cosa intendi per <gloria>" disse Alice.
"Voglio dire, c'è una bella discussione, tale da metterti a tappeto per te!"
"Ma <Gloria> non significa <una bella discussione tale da metterti al tappeto.>"
Alice osservò.
"Quando uso una parola significa semplicemente
ciò che io ho scelto che essa significhi,
nè più nè meno" disse piuttosto irritato
Humpty Dumpty

“il problema è se puoi dare alle parole tutti quei significati”
replicò Alice
“il problema è chi comanda, tutto qui”.
Humpty Dumpty rispose.

Restando in Favola - Variazioni sul Tema...



“Prendi più tèMPO"

(Mi dissero le mie lepri marzoline)
Non ne ho ancora preso niente, non posso prenderne di più.
(Risposi io restando a bocca aperta come dal dentista)
Vuoi dire non puoi prenderne di meno.
E' facile prendere più di niente.”

 ^_^ farò così...
postato da: D3SY alle ore 19:28 | Permalink | commenti (46)
categoria:

sabato, 17 marzo 2007



Espressione che sono solita utilizzare quando le cose della mia vita non vanno malissimo, ma neanche benissimo.
Quando le giornate si colorano di poche sfumature e predomina la sensazione di non riuscire a fare tutto quello che vorrei.
La sveglia  è sempre puntata alla stessa ora da molte settimane.
6.45 il tempo di un caffè e di una doccia per un risveglio veloce prima di prendere posto alla mia scrivania dove ritrovo tutto uguale alla sera prima e alla precedente ancora.
Libri, matite, pastelli, evidenziatori, fogli e fogli di quadernoni su cui sono scritti appunti su appunti. Essì.
La mia attenzione si rivolge a quei matitoni colorati dalle dimensioni irriconoscibili...
sempre più piccoli... testimoni del tempo consumato in quell'angolino che sembrano dirmi:
"Hei, qualcosa è cambiato"!
Così stamattina ho pensato che lunedì dovrò passare in cartolibreria a comprarne di nuovi.
Un' occhiatina al programma della giornata...
alla parte di programma da recuperare, perso a causa dei troppi impegni di lavoro che hanno sottratto intere giornate allo studio.
E vabbè... la giornata resta sempre di 24 ore!
Ore scandite dal fruscio di pagine sfogliate una dopo l'altra... passate troppo in fretta.
Almeno oggi non andrò a lavoro...
Ieri mi hanno detto:
"Non c'è bisogno di te quì, domani".
Nessuna reazione a questa insolita notizia, perchè sapevo che non avrei potuto godere di quel tempo come mi sarebbe piaciuto.
E' che per me c'è sempre il Dovere prima di tutto.
Ultimamente però, sebbene tutto sia il risultato di una mia scelta, mi sento un pò prigioniera...
ho la sensazione di non vivere abbastanza.
Vorrei uscire con i miei amici e lasciarmi sorprendere dai risvolti inaspettati delle nostre serate "tranquille".
Vorrei andare in giro a guardare le vetrine pensando a tutto quello che mi piacerebbe comprare, dando meritata soddisfazione a quella parte femminile di me che da troppo tempo si accontenta di avere un aspetto sempre uguale, seppure accettabile.
Vorrei leggere quel libro che ho sullo scaffale da quasi tre mesi e che non ho mai avuto neanche il tempo di sfiorare con lo sguardo.
Vorrei riuscire a vedere almeno la metà dei film scritti nella mia lista.
Mi piacerebbe andare a Roma per rivedere tutti i miei amici dell'accademia e chiedergli se a Luglio c'è ancora un posticino per me, nel loro spettacolo...
Vorrei riprendere a cantare nel mio vecchio gruppo, perchè mi manca cantare, perchè mi mancano loro.
Mi piacerebbe andare a Mestre da mia sorella per stare un pò con lei o anche solo per il tempo di tenere tra le braccia il mio nipotino.
Una piccola vita che vedo crescere in una storia fatta di foto e di brevi sguardi filtrati dall'occhio di un Web-Cam.
Vorrei andare al mare e respirarne i profumi...
lo vorrei adesso perchè la spiaggia è solo spiaggia e solo mia senza bagnini, ombrelloni, lettini,
vu' cumpra', altoparlanti...
Vorrei riappropriarmi di tutti i miei colori e non solo di quelli che uso per colorare i miei libri.
Ma tutti questi Vorrei ora non trovano spazio e restano ridimensionati quì, in forma di pensieri,
di desideri senza alcuna priorità.
postato da: D3SY alle ore 14:33 | Permalink | commenti (63)
categoria:grigio

martedì, 13 marzo 2007
“Ogni persona brilla con luce propria
fra tutte le altre.
Non ci sono due fuochi uguali,
ci sono fuochi grandi, fuochi piccoli
e fuochi di ogni colore.
Ci sono persone di un fuoco sereno,
che non sente neanche il vento,
e persone di un fuoco pazzesco,
che riempie l´aria di scintille.
Alcuni fuochi, fuochi sciocchi,
né illuminano né bruciano,
ma altri si infiammano con tanta forza
che non si puó guardarli
senza esserne colpiti,
e chi si avvicina si accende”.


<Eduardo Galeano>
[da: IL Libro degli Abbracci]


postato da: D3SY alle ore 20:03 | Permalink | commenti (43)
categoria:rosso

venerdì, 09 marzo 2007

Ascoltare é forse il regalo più bello
che possiamo fare a qualcuno...
significa dirgli, non con le parole,
ma con gli occhi, con il viso, con il sorriso
e con tutto il corpo: sei importante per me,
sei una persona interessante,
sono felice che tu ci sia...
Ascoltare, é prima di tutto tacere.
Ascoltare, é accogliere l'altro
riconoscendolo così come lui stesso si definisce,
senza sostituirsi a lui per dire ciò che dovrebbe essere.
Ascoltare, non é volere che qualcuno
sia in questo o in quell'altro modo,
é imparare a scoprire le qualità
che sono specifiche in lui.
E' essere aperti in modo positivo
verso tutte le idee, tutti i soggetti,
tutte le esperienze, tutte le soluzioni,
senza interpretare e giudicare,
lasciando all'altro il suo spazio
e il tempo per trovare la sua strada.
Essere attenti nei confronti
di qualcuno che soffre
non é dare una soluzione
o una spiegazione alla sua sofferenza,
é consentirgli di comunicarla
e di trovare da solo il proprio cammino
per liberarsi...
Ascoltare é dare all'altro
quello che forse non ci é mai stato dato:
attenzione, tempo, una presenza affettuosa.





NoTTe SteLLaTa
postato da: D3SY alle ore 23:21 | Permalink | commenti (38)
categoria:bianco

martedì, 06 marzo 2007



Liberi si Nasce o Liberi si Diventa?
Me lo chiedo spesso quando sento parlare della libertà individuale di scelta, di espressione e di tutte le altre sottocategorie di libertà connesse.
Io mi sento inserita in una specie di frullatore meccanico dove la libertà di scelta si riduce ad una presa per la frutta, perchè quello che puoi scegliere e già stato accuratamente selezionato, pulito e buttato dentro. E se io invece, volessi la buccia?
Certo, che si può sempre andare a rovistare tra i rifiuti...
a rischio e pericolo, però, di essere considerati pazzi, antisociali, pericolosi, sovversivi.
La Libertà è uno stato mentale....
Ah... nel senso che io sto lì e me la immagino?
Sarebbe corretto affermare che si nasce liberi e si diventa schiavi di un sistema?
Me lo chiedo quando penso di essere nata in un contesto sociale gerarchico già dato, con tutte le sue regole, limitazioni e opportunità più o meno accessibili.
Me lo chiedo quando penso che le idee di libertà, di dignità, di giustizia, sono maturate attraverso Lotte spesso dure e sanguinose contro la tirannia, la prepotenza, o anche soltanto contro invecchiate tradizioni e paure di cambiamento.
La libertà religiosa, è un effetto delle guerre di religione;
le libertà civili, delle lotte dei parlamenti contro i sovrani assoluti; La libertà d'istruzione, delle lotte contro l'analfabetismo; la libertà politica e quelle sociali, sono un effetto della nascita, della crescità e della maturità del movimento dei lavoratori salariati, dei contadini con poca terra e nullatenenti, dei poveri che chiedono ai pubblici poteri non solo il riconoscimento delle libertà personali, ma anche la protezione del lavoro contro la disoccupazione e l'assistenza per l'invalidità e la vecchiaia.
La libertà di amare senza che questo sentimento sia istituzionalizzato come ogni altra cosa, è ancora in stato di processo.
Quindi, la libertà passa attraverso la conquista e la condivisione di diritti che non sono stati dati ai singoli dalla natura?
Ancora oggi, molti uomini e troppe donne, non godono dei diritti civili, umani e sociali che spesso diamo per scontati.
E così, anche solo la possibilità di vivere sembra dipendere da un lancio di moneta che ti assegna ad un emisfero o all'altro del mondo senza neanche poter dire: "Scusa si può rilanciare?"
Possibile che semplicemente non possa esistere qualcosa senza il suo contrario?
E allora Libertà  contro Oppressione.
Oppressione diventata furba con il tempo...
che si maschera e che solo per noi ha imparato ad assumere nuove forme. Forse, per esprimere la sua libertà di esistere?
Libertà confusa e contraddittoria...
che contemporaneamente permette di essere, apparire, fare, dire, vietare, censurare, costruire, distruggere.

postato da: D3SY alle ore 10:29 | Permalink | commenti (58)
categoria:bianco

giovedì, 01 marzo 2007

Convivenza:Relazione=Conflitto:Negoziazione
postato da: D3SY alle ore 22:50 | Permalink | commenti (40)
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